Trinità

“Non ne posso fare a meno… io, devo pensare”
Questo è quanto la protagonista di questa storia continua a ripetersi come un mantra.
Un viaggio nel mondo interiore del suo essere umana.
Vita, Morte, Passione, Identità, Ricordi…
Un dialogo tra i pensieri.
Un atto di coraggio per ascoltarli.
Note di regia
La scomposizione psicoanalitica della personalità di Freud vissuta nei topoi: i luoghi della psiche. Luoghi dove le tre protagoniste muoiono e risorgono in costante contraddizione e armonia. Ci sono ambienti ostili in cui non riescono a coesistere (emblema dell’essere umano). Le vediamo alternarsi in una girandola pragmatica dove conflitti, pensieri, dolori, amori e passioni si analizzano e si espellano a vicenda.
Vi è solo un luogo, l’unico per eccellenza, dove i tre personaggi si armonizzano in trinità, portando l’uomo a danzare con la natura. Ma la realtà li riporta velocemente nei non-luoghi e stanche di questa giostra si faranno fautrici di un macchinario che le porterà alla libertà.
Lo spettacolo in immagini













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