Il sole torna, il tempo non più. Un viaggio. Un sogno, forse. La ricerca di sé. La perdita di sé. Aspettando…intanto il tempo scorre sul volto dei personaggi e il sole continua a sorgere e tramontare.
Una riflessione sull'insensatezza della vita umana connessa alla frustrazione di un tempo che non ti aspetta, ma inesorabilmente scorre lasciandoci nel passato a rincorrere il presente e sognare il futuro.
Liberamente tratto dal Teatro dell'assurdo di Beckett una rielaborazione di “Aspettando Godot” che non ci si aspetta. Una visione registica muove attori, spettatori, luci, suoni in una riflessione continua lasciandoci domande a cui cercare risposte.